Programma in MoVimento

Scarica qui il Programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni amministrative 2014 di Oleggio.

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Programma Elettorale per le Elezioni Amministrative Oleggio 2014

  1. Premessa
  2. Partecipazione e trasparenza
  3. Politiche sociali
  4. Scuola
  5. Ambiente
    Territorio
    Agricoltura
    Energia
    Rifiuti
    Amici a 4 zampe e non solo
  6. Acqua
  7. Cultura – Turismo – Sport
  8. Affari

PREMESSA
Questo programma nasce dall’esigenza di far tornare i cittadini a essere protagonisti delle scelte del proprio comune; la consapevolezza delle scarse risorse economiche disponibili ci ha spinto verso idee che siano fattibili con un minimo impiego di denaro, ma con un grande impegno civile da parte di tutti.
Gli eletti rappresentano gli elettori e non sé stessi; il consigliere, attraverso la rete di attivisti che lo supporta, s’impegnerà a prendersi carico di tutte le proposte che gli verranno sottoposte.
I pilastri del nostro sogno politico sono il rispetto della cosa pubblica e dell’ambiente, la fine degli sprechi e la massima trasparenza nei confronti del cittadino. Poiché siamo un Movimento che nasce dal basso, il primo passo, per noi, è quello di confrontarci con i nostri concittadini per cui l’ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di formulazione delle proposte.
Obiettivo primario del Movimento 5 Stelle di Oleggio è il cambiamento del concetto attuale della politica perché si sposti la persona al centro dell’attenzione e il rispetto delle sue necessità primarie, in un contesto di sviluppo sostenibile attento alle esigenze attuali e delle generazioni future.
Una politica che recuperi l’etica della Responsabilità che il Movimento 5 stelle di Oleggio si propone di realizzare attraverso:

  • Massima attenzione sulle spese e sul bilancio comunale. In tempi di crisi economica l’oculatezza nella gestione dei soldi dei contribuenti deve essere la stella polare di ogni buon amministratore pubblico.
  • Dialogo e trasparenza con tutti i cittadini. Il Comune deve dare risposte a tutti i residenti del Comune, in tempi certi e rapidi, sia tramite gli amministratori eletti, sia tramite i funzionari incaricati.
  • Cura della manutenzione del patrimonio comunale. Riteniamo che prima di iniziare ambiziosi e costosi progetti pubblici, massima attenzione dovrà essere data alla preservazione e al buon funzionamento dell’esistente, a partire dalle scuole.
  • Conservazione del territorio: ci proponiamo di attuare scelte urbanistiche a “volumi zero”, nell’ottica di non consumare ulteriormente suolo, in un Comune che ha già avuto uno sviluppo urbanistico molto forte.
  • Democrazia diretta: riteniamo che un sindaco eletto debba curare la gestione ordinaria e corrente della macchina comunale. Gli eletti del Movimento 5 Stelle si impegnano ad ascoltare i cittadini di Oleggio, facendo sì che il programma di governo non sia un qualcosa di steso e fissato da poche persone, ma sia un comune sentire della cittadinanza e una risposta quotidiana ai bisogni di tutti.
  • Rifiuti zero: non solo dovrà essere migliorata e potenziata la raccolta differenziata dei rifiuti, ma dovrà essere data massima attenzione a che i materiali raccolti possano essere effettivamente riciclati e non bruciati. Ciò per la nostra salute e per il nostro ambiente, innanzitutto, ma anche per la nostra tassa sui rifiuti.

Inoltre i nostri candidati:
· Sono incensurati e non hanno procedimenti penali in corso al momento della propria candidatura;
· Non hanno tessere di partito;
· Non fanno politica per professione;
· Non sono mai stati eletti prima da nessuna parte;
· Faranno massimo due mandati in politica in tutta la loro vita.

PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA
Rendere partecipi i cittadini, includerli nei processi decisionali, significa prima di tutto fornire un’informazione adeguata sui processi e sull’azione amministrativa, significa rendere l’amministrazione trasparente, accessibile e dialogante, capace cioè di comunicare e di ascoltare. Per questo motivo nei diversi processi decisionali inclusivi e partecipativi, la funzione di comunicazione svolge un ruolo trasversale fondamentale: attraverso la comunicazione e le strutture che se ne occupano è infatti possibile creare conoscenza e consapevolezza nella cittadinanza sulle attività e i progetti dell’amministrazione ma anche sulla possibilità di partecipare, offrendo le informazioni e gli strumenti necessari, è possibile rendicontare l’azione amministrativa, è possibile creare spazi di ascolto e di raccolta delle osservazioni e idee dei cittadini, è possibile diffondere i “risultati” dei momenti di ascolto e partecipazione e diffondere le decisioni e le relative politiche attuate dagli enti. (Dipartimento funzione pubblica)
Nel decreto legislativo 33/2013 si afferma non solo il diritto alla conoscibilità delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, ma anche la garanzia della comprensione delle informazioni.
Senza democrazia partecipata, infatti, i cittadini non hanno la possibilità di esercitare il potere, senza la trasparenza non hanno l’informazione per poter giudicare le amministrazioni e quindi di esercitare la democrazia.
Per migliorare la partecipazione alla vita pubblica del Comune l’obiettivo è realizzare:

COMUNE ACCESSIBILE E TRASPARENTE

  • Trasmettere in streaming i consigli comunali (1); registrarli e metterli in rete in un archivio storico; pubblicare on-line le registrazioni delle sedute delle commissioni e delle riunioni di Giunta, salvo i casi in cui ciò non sia possibile per legge (2).
  • Permettere ai cittadini di monitorare l’attività della giunta e dei consiglieri e di esprimere le loro opinioni sugli atti in corso di discussione.
  • Istituire Incontri pubblici interattivi durante l’anno al Teatro Civico con possibilità di formulare domande dirette da parte dei cittadini alla giunta e al consiglio comunale.
  • Introdurre la possibilità di richiedere i documenti on-line, di effettuare i pagamenti necessari on line e di prenotare appuntamenti con gli addetti degli uffici.
  • Pubblicare sul portale del Comune l’inizio e la fine dei lavori di tutti gli interventi programmati di manutenzione (strade, verde, ecc.).
  • Aderire al programma Decoro Urbano (3) attraverso cui i cittadini potranno segnalare tempestivamente all’amministrazione, anche tramite smartphone o sito web, problematiche riguardanti rifiuti, segnaletica stradale, vandalismo e incuria, dissesto stradale, affissioni abusive e simili.
  • Pubblicare il Bilancio comunale dettagliato, in cui le voci non siano accorpate, che risulti quindi di più facile lettura.
  • Fornire per ogni consigliere comunale le seguenti informazioni: presenze in consiglio comunale e nelle commissioni, delibere, mozioni, interrogazioni ed emendamenti presentati, nel rispetto della legge(2).
  • Realizzare, con periodicità prestabilita, incontri in cui Il Sindaco e ogni assessore faranno un resoconto del proprio operato, che sarà pubblicato su un apposito canale YouTube e sul sito del comune. In ogni caso gli eletti del Movimento 5 Stelle si impegneranno a incontrare periodicamente la cittadinanza per aggiornarla su temi di politica locale, regionale e nazionale e raccogliere le istanze e le proposte della cittadinanza.

PARTECIPAZIONE GIOVANI

  • Coinvolgimento dei ragazzi di età compresa tra i 9 e i 14 anni con istituzione del “Consiglio Comunale dei Ragazzi” collaborando nella realizzazione del progetto con le scuole del Comune.
  • Coinvolgimento dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni: Creazione di un “Consiglio Comunale dei Giovani” come organo di rappresentanza per tutti i giovani residenti nel Comune, per favorire la partecipazione alla vita sociale, culturale e politica della città.
  • Creazione di un profilo sui social network che funga sia da punto di raccolta di richieste sia da cassa di risonanza di attività di interesse e da tramite per una piattaforma “InformaGiovani”.
  • Creazione di punti di aggregazione per i giovani.

PARTECIPAZIONE ATTIVA E PROPOSITIVA

  • Realizzare un Bilancio orientato in cui i cittadini avranno la possibilità di indirizzare con proposte la destinazione di una quota, da definire, dello stesso bilancio; uno strumento moderno ed efficace, utile a predisporre un bilancio preventivo che sia sempre più aderente alle aspettative degli Oleggesi.
  • Prevedere incontri almeno annuali per presentare il Bilancio ai cittadini, anche tramite infografiche che permettano alla cittadinanza di comprendere le modalità di utilizzo del denaro pubblico.
  • Creare un registro on line in cui raccogliere le istanze inviate dai cittadini alla pubblica amministrazione e le relative risposte.
  • Saranno messi a disposizione di Associazioni, Comitati o Movimenti che ne facciano richiesta i locali della pubblica amministrazione attualmente non in uso.
  • Si intende creare un registro per il testamento biologico (4), nel quale il cittadino possa esprimere le proprie disposizioni in relazione a: donazione degli organi e donazione del proprio corpo alla scienza; disposizioni in materia di funerale (religioso o civile); assistenza morale (religiosa o laica) nella fase terminale della vita; cremazione e la dispersione delle ceneri, ecc.
  • Promuovere e diffondere il software libero (Open Source, ovvero per il quale non si pagano licenze) nella Pubblica Amministrazione e nelle scuole.
(1) rendendo operativo il “Regolamento riprese audiovisive consiglio comunale” (approvato il 26/11/2013)
(2) D. Lgs. 30.06.03 n°196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”
(3) http://www.decorourbano.org/
(4) “Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” e articoli 2, 13 e 32 della Costituzione italiana, delibera per l’istituzione del registro è contenuta nel progetto Equal del M5S Piemonte- http://goo.gl/O6MqK0

 

POLITICHE SOCIALI
Nessuno deve essere lasciato indietro. Il Comune deve farsi carico di tutelare tutti i cittadini e in particolare le classi più deboli (infanzia, anziani, ec.) distribuendo opportunamente le proprie risorse, interfacciandosi con tutti gli enti pubblici, privati e di volontariato esistenti, nell’ottica di ottimizzare le azioni sul territorio per garantire il massimo beneficio ai cittadini.
Negli ultimi anni i Comuni hanno subito forti limitazioni economiche che si sono riflesse anche in ambito sociale, a cui spesso le associazioni di volontariato hanno in parte sopperito dando aiuto, sostegno e incoraggiamento alle parti più deboli della società.
A Oleggio sono presenti circa una ventina di associazioni (1) che operano a diversi livelli nel sociale. Molte di queste fanno parte della Consulta delle associazioni socio-culturali, organo consultivo e di collaborazione, che ha lo scopo di coadiuvare l’Amministrazione Comunale nelle scelte attinenti le attività socio-culturali della città2. Poiché l’Amministrazione Comunale non possiede tutte le risorse economiche necessarie a garantire una risposta concreta ai bisogni riscontrati occorre la capacità di far dialogare il pubblico con il privato, avviando percorsi in grado di valorizzare tutti gli attori locali nel principio della cittadinanza attiva, della partecipazione e del volontariato, stringendo e supportando collaborazioni di rete per una più efficace copertura del territorio.

INTERVENTI A 5 STELLE

  • Accrescere il peso della Consulta delle Associazioni (2), pianificando e condividendo progetti, idee e risultati ottenuti; questo permetterebbe di organizzare una rete di interventi capaci di valorizzare appieno il lavoro di ogni associazione e di rispondere, in questo modo, alle reali esigenze del territorio oleggese, evitando la dispersione di risorse umane e finanziare.
  • Creare una Sede Polifunzionale, adibendo un edificio comunale, non utilizzato o poco utilizzato, a luogo di incontro per le associazioni e comitati che necessitano di una sede in cui svolgere le proprie attività.
  • Valutare la fattibilità di progetti di coabitazione (cohousing): studiare soluzioni di coabitazione che possano rispondere a esigenze di persone in difficoltà (anche temporanea) e favorire la socializzazione.
  • Aprire una sezione all’interno del sito comunale finalizzata al baratto e alla donazione di oggetti di seconda mano (Dona un dono) e spazi fisici a supporto di tali attività.
  • Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione, coinvolgendo competenze tecniche adeguate, su varie tematiche relative alla prevenzione delle dipendenze (tabacco, alcool, droga, ludopatie, disturbi dell’alimentazione)

PROGETTI SPECIFICI
Il dialogo dovrà inoltre essere esteso a tutti i soggetti che contribuiscono a diffondere la cultura della prevenzione e dell’assistenza in ambito sanitario, sociale, psicologico ed educativo, come: il CISAS (Consorzio Intercomunale Servizi Assistenziali) che si occupa attualmente della gestione di interventi in diversi comuni della Provincia di Novara (3); l’ASL che attraverso diversi servizi (come CSM – Centro di Salute Mentale, SERT – servizio tossicodipendenze, neuropsichiatria infantile, etc…) opera nel settore del disagio psichico e sociale; le varie agenzie educative (scuole, oratorio, etc…) presenti sul territorio.

DISABILITÀ

  • Verificare, ed eventualmente eliminare o sostituire le barriere architettoniche nel Comune e negli uffici pubblici.
  • Valorizzare e incentivare programmi di aiuto e di sostegno già esistenti sul territorio utilizzando la Consulta delle Associazioni come strumento di rete per diversificare gli ambiti di intervento a supporto della persona con disabilità, seguendola in un percorso di inclusione sociale e lavorativa come opportunità di integrazione e condizione di pari dignità della persona, evitando in questo modo di disperdere risorse finanziare e umane in progetti affini.
  • Potenziare progetti di laboratori creativi e lavorativi per favorire l’inserimento nel territorio di persone con disagio mentale, proponendo un’attività occupazionale guidata e protetta, in collaborazione con gli operatori coinvolti, per chi non è in grado di sostenere ritmi lavorativi in contesti produttivi veri e propri.

PERCORSO ZERO SOLITUDINE

  • Valorizzare l’impegno sociale delle persone anziane che sono patrimonio di esperienza e memoria storica del paese.
  • Collaborare con le associazioni e le strutture di accoglienza oleggesi per attivare varie proposte, come: 
    1. Laboratori di arte e mestiere per trasmettere il sapere ai giovani.
    2. Far partecipare i NONNI alla vita dell’asilo nido e della scuola materna con progetti di laboratorio gestiti con il personale educativo.
    3. Creare uno sportello “Over 65”, per ascoltare e raccogliere le necessità di ognuno.
    4. Fare in modo che le differenti competenze vengano messe a disposizione della collettività con azioni di volontariato.
(1 ) http://www.comune.oleggio.no.it/index.php?option=com_content&view=article&id=186&Itemid=289
(2) Regolamento della Consulta
(3) Sito del CISAS: http://www.cisasservizi.it
 

SCUOLA
La scuola è il naturale veicolo dell’apprendimento, ma il Comune stesso deve essere palestra dove esercitare quanto si apprende.
Crediamo che il Parco del Ticino, la Biblioteca, il Museo e le altre risorse del territorio oleggese debbano divenire spazi didattici per un’istruzione completa e non solo luoghi di visite o gite scolastiche estemporanee. Vogliamo rafforzare la visione di una scuola aperta al territorio, dove le lezioni non si svolgano solo tra le quattro mura dell’edificio ma siano parte integrante del tessuto cittadino.

SCUOLA IN MOVIMENTO

  • Dare voce ai Comitati dei Genitori, affinché la scuola possa essere costruita insieme ad una partecipazione attiva della società civile, come stipulato anche dalla Strategia di Lisbona del 2000. Gli addetti al lavoro già operano in condizioni di ristrettezza e impegno ammirevole, ma non basta per disegnare la scuola del futuro che vogliamo per i nostri figli e nipoti.
  • Adibire luoghi in cui effettuare lo scambio dei libri di testo usati, attivare laboratori autogestiti e servizio dopo-scuola al di fuori dell’orario scolastico, per gli studenti e le famiglie interessate. I libri potranno anche essere concessi in comodato d’uso gratuito agli studenti le cui famiglie dimostrano di vivere in uno stato di ristrettezza economica.
  • Garantire che il servizio di Mensa scolastica mantenga una quota di prodotti biologici locali e stagionali e, se possibile, incrementarla, e adoperarsi affinché i distributori automatici per gli studenti non contengano prodotti dannosi per la salute.
  • Favorire, in un’ottica di apprendimento, la produzione di prodotti biologici attraverso la creazione di Orti scolastici (anche al di fuori dell’istituto) con la collaborazione del GasBio (Gruppo Acquisto Solidale) di Oleggio.
  • Incrementare i controlli sulla sicurezza e agibilità delle strutture scolastiche.
  • Sostenere interventi ordinari di manutenzione per migliorare la vivibilità degli spazi dove i minori passano buona parte della giornata.
  • Trasformare l’attuale Bonus libri, in un Bonus per i trasporti pubblici extra-urbani, per gli studenti oleggesi o in un Bonus per avviare un progetto pilota concordato con la scuola al fine di promuovere la sostituzione progressiva dei libri di testo con libri elettronici, per ottenere un effettivo risparmio economico e ambientale.
  • Proporre, sulla base del principio di precauzione (1), la sostituzione delle connessioni wireless nelle scuole con connessioni via cavo.
  • Valutare la possibilità di introdurre il servizio Piedibus.

ASILO NIDO COMUNALE

  • Offrire il massimo sostegno all’Asilo Nido pubblico che si caratterizza per qualità, etica ed efficienza degli interventi in campo socio-educativo, necessari per una crescita armoniosa dei bambini.
  • Cercare un edificio per realizzare un “Centro famiglie”, punto di riferimento per tutte le realtà scolastiche, in modo da favorire la condivisione dei problemi, sviluppare progetti ed eventuali laboratori.
  • Valutare le esigenze e i bisogni delle famiglie per studiare forme alternative di accoglienza.
(1) Consiglio di Stato sentenza 4227/2013
 

AMBIENTE TERRITORIO
Ogni giorno, secondo l’Ispra (Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale), sono impermeabilizzati 100 ettari di terreni naturali, equivalenti a 10 mq al secondo.
L’abbandono del territorio agricolo e la sua cementificazione, con conseguente impermeabilizzazione, sono la causa del dissesto idrogeologico, di inondazioni e di frane. L’Italia difficilmente potrà sopportare i costi umani ed economici derivanti da queste scelte dissennate. Il tutto è aggravato dal cambiamento climatico in atto.
In Oleggio vi sono molti appartamenti sfitti e invenduti che, insieme alla crisi economica, porta a un crollo del valore immobiliare. In questo modo si colpisce al cuore la forma di investimento più praticata dalle famiglie italiane. Pensare di costruire nuove abitazioni vuol dire deprezzare ulteriormente i valori delle case dei piccoli proprietari, pari a circa l’80% della popolazione.
Cosa può fare un’amministrazione comunale per fermare la devastazione urbanistica?
STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO

  • Approvare un Piano Regolatore a consumo zero del territorio.
  • Perimetrare in modo netto le aree urbanizzate, a vincolo paesaggistico e agricole.
  • Vincolare le aree agricole istituendo un parco agricolo comunale, chiedendone l’adesione anche ai comuni limitrofi.
  • Incentivare la ristrutturazione edilizia ed energetica degli edifici esistenti.
  • Fare un censimento di tutti gli edifici a uso civile, artigianale e industriale al fine di valutare quanti siano vuoti, sfitti o in vendita.
  • Valutare le necessità/emergenze abitative;
  • Utilizzare gli spazi comunali per risolvere emergenze abitative e ospitare iniziative imprenditoriali di giovani.
  • Utilizzare gli oneri di urbanizzazione e gli oneri di costruzione ai soli fini di miglioramento delle infrastrutture urbane e non per le spese correnti
  • Valutare la fattibilità di interventi volti a migliorare e recuperare il verde urbano, specialmente nella zona centrale della cittadina, ad esempio attraverso il riesame di progetti quali quelli per il Recupero della collina Troillet (Collegamento viario pedonale con panchine e punti luce, relativa piantumazione, dal belvedere degli alpini alla via Castelnovate, a mezza costa, partendo dal parcheggio nuovo).
  • Contrastare la circonvallazione del Motto-Grizza.

AGRICOLTURA
L’agricoltura spesso basa la propria economia sulle incentivazioni e sui premi comunitari, che hanno trovato il loro apice con i premi all’abbandono dei terreni (tecnicamente definito “set-aside”) favorita dalla politica agricola comune (PAC) introdotta dall’Unione europea nel 1988 (1).
Fino a quando la nostra agricoltura sarà legata alla politica comunitaria di incentivazione, senza adeguamento dei prezzi dei prodotti, sarà difficile attuare progetti innovativi e risolutivi alla crisi dell’agricoltura. Ecco perché una soluzione potrebbe essere “tornare al passato adeguandosi al futuro”, riqualificare l’agricoltura attraverso il riconoscimento di prezzi congrui slegati dalle sovvenzioni, molte volte mal distribuite. Inoltre il rilancio della nostra agricoltura darebbe vita a un circolo virtuoso i cui effetti più evidenti sarebbero la sovranità alimentare, lo sviluppo locale, un aumento dei posti di lavoro, il recupero della biodiversità e dei sapori locali, nonché la drastica riduzione delle emissioni nocive dovute all’importazione di derrate alimentari.

La Sovranità alimentare è il diritto dei popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici, in forza del loro diritto a definire i propri sistemi agricoli e alimentari (2).
Diventa dunque vitale ripristinare la sovranità alimentare attraverso un programma di riqualificazione e salvaguardia dell’ambiente agricolo.
L’Amministrazione dovrà quindi valorizzare queste aree e mantenere vivo il paesaggio agrario, inteso anche come usi e costumi del mondo rurale.

AGRICOLTURA LOCALE

  • Favorire la conoscenza della produzione agricola, tipica e di qualità, intesa come elemento fondamentale per la salvaguardia delle risorse ambientali e del patrimonio culturale e storico del territorio.
  • Sviluppo di iniziative di Promozione e Degustazione dei prodotti locali, in collaborazione con Enti Turistici e Associazioni Culturali.
  • Creare una rete di relazioni tra produttore e consumatore con l’obiettivo di favorire il consumo a Km 0.
  • Riscoprire il valore educativo, culturale ed ecologico dell’agricoltura e del mondo rurale incentivando il ruolo formativo e informativo dell’agricoltore.
  • Promuovere corsi di agricoltura e orticoltura sostenibile sia per agricoltori sia per semplici cittadini, che vogliano coltivare anche piccoli spazi domestici, come i balconi.
  • Sostenere forme alternative (opportunità) di sviluppo delle attività agricole e rurali garantendo quindi un’integrazione del reddito aziendale.
  • Promuovere il turismo “scolastico” in ambito rurale.
  • Oleggio comune “Antitransgenico”: l’utilizzo massivo di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) ha causato l’abbandono e in alcuni casi la scomparsa degli ecotipi locali generando una crescente uniformità genetica delle colture e creando una pericolosa dipendenza per tutte le filiere produttive da pochi detentori di brevetti genetici. Vigileremo quindi che le attuali coltivazioni sul territorio avvengano nel rispetto delle norme vigenti (3).
  • Aderire al progetto “Mercati della Terra” (4), in cui vengano presentati e venduti prodotti buoni, puliti, giusti, locali, stagionali, ottenuti da processi tradizionali, con attenzione all’ambiente e rispetto per il lavoro di chi produce, caratterizzati da un prezzo corretto sia per chi acquista sia per chi vende. Rientrando in questo progetto Oleggio avrebbe una ulteriore finestra in campo internazionale.
  • Ripristinare la manutenzione alle strade sterrate o strade bianche che ormai da più di 2 anni sono state abbandonate; i tempi di percorrenza con le macchine agricole sono più che raddoppiati.
  • Riqualificare le aree in frazione Loreto con l’obiettivo di creare un polo ambientale prediligendo la creazione di un giardino pubblico nell’ex area industriale all’edificazione di nuove villette.
  • Dare continuità al piano di controllo della popolazione di cinghiali in Provincia di Novara per il quinquennio 2013-2017 favorendo la posa di recinzioni elettrificate a protezione delle colture agricole e opere di difesa del proprio territorio.
  • Incentivare un piano di lavoro per arrivare ad una soluzione definitiva sulla “Questione ERBALUCE” tra la Regione Piemonte e i Consorzi di competenza, per ristabilire il diritto di fornire al consumatore tutte le indicazioni obbligatorie in retro etichetta per questo vino bianco DOC prodotto nei comuni indicati dal disciplinare di produzione.

PARCO AGRICOLO
Si tratta della volontà di creare un parco agricolo (5), avente come capofila il comune di Oleggio (con eventualmente il coinvolgimento dei paesi limitrofi interessati), che tuteli l’agricoltura e il paesaggio nel senso di:

  • Qualità ambientale e salute, attraverso: aumento di biodiversità e recupero di produzioni tipiche; aumento della disponibilità di prodotti freschi e locali, quindi riduzione di importazioni e connesso inquinamento da trasporti; riduzione dei rifiuti (più compost e meno pacchetti);
  • Sviluppo economico, passando dal rafforzamento della produzione locale e dell’agricoltura biologica, verrà riconosciuta la qualità dei prodotti del parco e potranno svilupparsi attività legate alla coltivazione (mercati locali, composting e lavori connessi), ma non solo; infatti le già presenti mete turistiche conoscerebbero un rilancio pubblicitario.
  • Sviluppo comunitario, valorizzazione del sistema delle cascine e dei nuclei storici e superamento di molte barriere sociali, incentivando esempi di agricoltura urbana di servizio e prossimità, come:
  • Fattorie didattiche, in cui si riscopra il valore educativo, culturale ed ecologico dell’agricoltura e del mondo rurale incentivando il ruolo formativo e informativo dell’agricoltore.
  • Orti sociali(6), come luogo condiviso di socializzazione atto a riportare nelle città l’equilibrio uomo-ambiente-cibo, oltre che un valido aiuto per i cittadini meno abbienti.
  • Orti collettivi (7), dove non esiste una suddivisione in appezzamenti per ogni singolo, ma tutto il gruppo di persone che si dedica alla coltivazione condivide le fasi di lavoro di tutto l’orto, per dimostrare le potenzialità della collaborazione al posto della competizione.
  • Cuillette, fattorie in cui è possibile raccogliere il cibo che si vuole acquistare favorendo la consapevolezza del prodotto e della produzione.
  • GAS (gruppi di acquisto solidale), per favorire la conoscenza della produzione agricola, tipica e di qualità, intesa come elemento fondamentale per la salvaguardia delle risorse ambientali e del patrimonio culturale e storico del territorio; oltre a creare una rete di relazioni tra produttore e consumatore con l’obiettivo di favorire il consumo a Km 0.

ORTI URBANI SOCIALI

  • Recuperare parte delle aree agricole in possesso del comune, attualmente allo stato incolto, rendendole disponibili ai cittadini o enti locali, che ne facessero richiesta tramite contratti di locazione a prezzo simbolico.
  • Attrezzare, in base alle disponibilità amministrative, con recinzioni e irrigazioni gli ORTI URBANI SOCIALI (orti collettivi, utilizzando terreni comunali o affittando appezzamenti privati).
(1) Regolamento CEE 1272/88
(2) Definizione di Sovranità alimentare dal Forum di Nyeleni 2007 (Mali)
(3) CE 219/90 e 220/90;
(4) http://www.mercatidellaterra.it/
(5) http://www.provincia.milano.it/parcosud/
(6) http://www.ortosociale.org/wiki/index.php?title=OrtiSociali#Gli_orti-giardino_condivisi_di_Parigi
(7) http://www.quarei.it/matonele/?p=5306

 

ENERGIA
L’amministrazione comunale di Oleggio è proprietaria di circa 20 edifici (scuole, palestre, museo, uffici comunali, teatro) molti dei quali di notevole dimensione. La maggior parte di queste strutture sono state costruite più di 50 anni fa, la manutenzione sia edile che impiantistica è stata eseguita più per risolvere le urgenze che per un vero piano di riqualificazione energetica.
I costi di gestione, e in particolare i costi energetici legati al riscaldamento, pesano sulle casse comunali per più di 260.000 Euro all’anno producendo inoltre più di 520 tonnellate di CO2 all’anno.
Non possiamo più permetterci di sprecare risorse sia economiche che ambientali. pag. 12

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

  • Valutare interventi di riqualificazione energetica sfruttando, ove possibile, le agevolazioni messe a disposizione dalla Comunità Europea o l’utilizzo dell’8 per mille per l’edilizia scolastica -emendamento alla Legge di stabilità presentato dal Movimento 5 Stelle (1).
  • Promuovere la sostituzione dei generatori di calore non a condensazione e degli infissi privi di un adeguato isolamento termico.
  • Sostituire gradualmente gli attuali sistemi di illuminazione degli edifici pubblici con lampade a maggiore efficienza e minor consumo.
  • Valutare modifiche nei contratti di manutenzione tali da permettere risparmi sui premi di conduzione alla ditta che svolge le funzioni di Terzo responsabile.
  • Monitorare annualmente l’effettivo risparmio energetico ottenuto.

RIDUZIONE IMPATTO AMBIENTALE

  • Promuovere la riduzione dei consumi e la produzione di energia pulita.
  • Agevolare la creazione di gruppi di acquisto collettivi per l’installazione di impianti solari termici e fotovoltaici che permettano l’accumulo e il riutilizzo sul territorio dell’energia.
  • Dare “il buon esempio” a tutti, cominciando dai più piccoli, incentivando la sensibilità dei cittadini verso le problematiche energetiche/ambientali.
(1) Articolo 1, comma 206, legge 27 dicembre 2013, n. 147 : i dirigenti scolastici delle strutture pubbliche potranno fare richiesta per attingere ai fondi che i cittadini metteranno a disposizione tramite l’8×1000 entro e non oltre il 30 Settembre 2014.
 

RIFIUTI
Posto che il miglior rifiuto è quello non prodotto (meno spreco e più riciclo significano meno necessità di discariche e migliore qualità ambientale), il Movimento 5 Stelle si propone di ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica al punto da farla tendere allo zero (Strategia Rifiuti Zero). A ciò si deve aggiungere la progettazione di oggetti che siano interamente riciclabili.
Queste strategie si contrappongono alle pratiche che prevedono i processi d’incenerimento e discarica come inevitabili.
A Oleggio il M5S intende attuare le numerose delibere già promosse sull’argomento in Piemonte e in Italia (1), prendendo spunto da tutti quegli esempi di Comuni virtuosi già esistenti.
Nel comune di Oleggio, la raccolta differenziata non rispetta il principio europeo fondamentale: “chi inquina paga”. Le attuali tassazioni sui rifiuti sono, infatti, calcolate sulla base dei metri quadrati delle abitazioni, non tenendo conto della quantità di rifiuti prodotti. Il rispetto di questo principio fondamentale, invece, porterà a una maggiore adesione dei cittadini alla raccolta differenziata e, di conseguenza, a una riduzione del quantitativo di residuo secco: dagli attuali 160 kg/abitante/anno a 50 kg/abitante/anno.
Uno dei compiti fondamentali dell’amministrazione comunale è la gestione dei rifiuti, che rappresenta un’importante voce del bilancio comunale (20% delle spese correnti).
205 comuni, per un totale abitanti di 4.315.008 (dati al 8 aprile 2014), hanno già adottato la Strategia rifiuti Zero (2).
Il rifiuto dovrà essere considerato una risorsa.

STRATEGIA RIFIUTI ZERO

  • Valutare la produzione di rifiuti di ogni famiglia e attività commerciale, ecc., premiando i cittadini più virtuosi con una riduzione della tassa sui rifiuti. Introduzione di un sistema tipo “transponder” (micro-chip da applicare ai contenitori dell’indifferenziato) che consentirebbe di dimezzare le giornate di conferimento dell’indifferenziato, passando dalle attuali 52 giornate a 26 giornate annue (è stimabile una riduzione dei costi fissi per la raccolta del residuo secco dagli attuali 16 euro per abitante all’anno a 8 euro, con un risparmio stimabile intorno ai 110.000 €).
  • Implementare la raccolta differenziata nei luoghi pubblici, soprattutto durante le manifestazioni pubbliche.
  • Informare e aggiornare i cittadini (utilizzando opuscoli illustrati e altre iniziative promozionali) sulla corretta differenziazione dei materiali per poter arrivare a riutilizzarli al 100%.
  • Mettere a punto una strategia (3) che permetta l’ottimizzazione della raccolta delle plastiche (che attualmente è particolarmente onerosa nel Consorzio Basso Novarese: 470 euro a tonnellata) la cui vendita potrebbe fruttare introiti maggiori degli attuali 110€/tonnellata.
  • Avviare il riciclo delle plastiche miste, che ora sono scartate dalla raccolta differenziata, il cosiddetto “plasmix”.
  • Generare un circolo virtuoso attraverso la gestione e il riuso dei materiali di scarto per dare vita ad attività pubbliche e private volte a creare nuove figure lavorative.
  • Avviare il riciclo di una nuova frazione di materiali che ora sono conferiti in discarica quali pannolini, pannoloni e assorbenti “usa e getta”.
  • Incoraggiare il compostaggio domestico (composter, lettiere, sistemi collettivi di trasformazione) è possibile ridurre la quota di “umido” del 50%, ottenendo un risparmio importante (raccolta e trasporto della frazione organica costano oltre 200 euro la tonnellata) che potrebbe essere concretizzato in una riduzione della tassa sui rifiuti alle famiglie che aderiranno a queste iniziative.
(1) http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/torino/delibere.html
(2) http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/comuni-rifiuti-zero/
(3) http://www.mrpetrecycling.com/it/arriva-mrpet-20
 

QUATTRO ZAMPE E NON SOLO
Gli animali ci aiutano a vivere meglio, pertanto sosterremo chi vorrà aiutarli a vivere meglio. Il Comune favorirà l’adozione di cani e gatti abbandonati, o custoditi presso i canili, da parte delle persone anziane o delle famiglie in cui vi siano portatori di handicap, ricorrendo anche ad accordi specifici con le case di cura. La presenza degli animali può infatti avere un’efficace azione terapeutica e riabilitativa per i lungo degenti e per chi è affetto da specifiche patologie degenerative del sistema nervoso.

MIGLIORARE LA CONVIVENZA

  • Riconoscere i diritti degli animali rispettando l’articolo 13 del Trattato di Lisbona(1).
  • Progettazione di aree per lo “sgambamento” dei cani, garantendo la disponibilità di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni.
  • Manutenzione delle aree verdi esistenti per dotarle di ausili per i cani: sacchetti compostabili, cestini, ecc.
  • Tutela delle colonie feline riconoscendo e sostenendo la figura del “gattaro” e le sue attività, e destinando risorse alla sterilizzazione dei gatti liberi.
  • Realizzazione di campagne informative riguardanti la realtà delle colonie feline e dei canili con lo scopo di incentivare il volontariato verso queste attività e l’adozione degli animali.
  • Campagne di affidamento dei cani potenzialmente pericolosi, con specifici corsi dedicati a chi è intenzionato ad adottarli.
  • Divieto di spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali vietando anche l’uso di animali come vincita o premio.
  • Divieto dell’uso di prodotti testati su animali come clausola nei contratti di fornitura al Comune.
  • Disponibilità di menu vegani e vegetariani nelle mense comunali.
  • Promozione di progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste.
  • Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici (escrementi lasciati per strada).
  • Tutela di tutte le specie di fauna selvatica presenti nel territorio comunale.
(1) http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/index_it.htm
 

ACQUA
L’ ACQUA È UN BENE PUBBLICO
Riteniamo che l’acqua sia realmente un bene naturale e un diritto umano universale, la cui disponibilità e l’accesso debbano essere considerati diritti inalienabili e inviolabili della persona, come sancito dalla Risoluzione ONU nr. 64/2010 (1).
Il programma sull’acqua pubblica è stato scritto per il Movimento 5 stelle da 27 milioni di italiani, di cui 5.600 Oleggesi(2), che il 12 e il 13 giugno 2011 hanno sancito il primato del concetto di bene comune sulle logiche del mercato. Noi riteniamo inoltre che i cittadini debbano essere i sovrani dell’acqua potabile di rubinetto.
La privatizzazione dell’acqua ha portato con sé grandi interessi per le infrastrutture (nuovi acquedotti, nuove dighe) e poco interesse per il risparmio idrico (basti pensare allo scarso monitoraggio delle perdite delle condutture), per la qualità del servizio e dell’acqua erogata.
Valuteremo l’avvio di un percorso per l’adozione di un ente di diritto pubblico per la gestione del servizio idrico integrato, sia esso una azienda speciale o una azienda speciale consortile, costruito e amministrato secondo criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione dei cittadini, una entità autonoma dal punto di vista gestionale, economico e finanziario, che non abbia finalità di lucro o comportamenti privatistici ma l’obiettivo del pareggio di bilancio e la fornitura di un servizio interamente pubblico, partecipato dalla cittadinanza, solidale nei comportamenti e nelle tariffe.
Vorremmo lanciare il marchio “Acqua di Oleggio”, che esce comodamente dal rubinetto, senza mal di schiena, perdite di tempo e spese superflue. Il consumo di acqua in bottiglia rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani, e il suo approvvigionamento arreca disagio ai cittadini.
Ci impegneremo a chiedere controlli regolari della qualità dell’acqua, a comunicare i risultati delle analisi con tempestività, e a facilitarne la lettura ai cittadini. Vorremmo accordarci con i ristoratori per fornire gratuitamente, come negli stati esteri, l’acqua del rubinetto con il coperto, riducendo ulteriormente la produzione di rifiuti sul territorio.

ACQUA BENE DI TUTTI

  • Tutelare e ribadire la sovranità pubblica del ciclo dell’acqua, evitando qualsiasi privatizzazione dell’acquedotto.
  • Acqua pubblica certificata e monitorata: Pubblicazione sul sito del Comune delle analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione.
  • Chiediamo il quantitativo minimo di acqua gratuito garantito per i residenti: 50 litri a persona al giorno e definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d’acqua.
  • Incrementare la diffusione delle fontane pubbliche, in particolare nelle aree a grande frequentazione pedonale e ciclabile, con pubblicazione di una mappa aggiornata sul sito del Comune.
  • Seria politica di riduzione degli sprechi d’acqua nella rete di distribuzione e presso l’utente finale.
  • Acqua pubblica in caraffa nei locali: Incentivazione per i locali pubblici all’utilizzo di acqua di rubinetto disincentivando la vendita in bottiglia.
  • Utilizzo dell’acqua comunale nelle mense scolastiche con analisi pubblicata on-line.
  • Introduzione di direttive affinché si distribuisca, in via preferenziale, acqua in bottiglie di vetro rigorosamente con vuoto a rendere.
(1) http://www.un.org/en/ga/search/view_doc.asp?symbol=A/RES/64/292
(2) il 94% degli oleggesi recatisi alle urne per il referendum ha votato SI contro la privatizzazione dell’acqua http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=F&dtel=12/06/2011&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=1&levsut1=1&lev2=52&levsut2=2&lev3=1020&levsut3=3&ne1=1&ne2=52&ne3=521020&es0=S&es1=S&es2=S&es3=S&ms=S

 

CULTURA – TURISMO – SPORT

CULTURA
La cultura è uno dei maggiori fattori di crescita di una comunità, per questo riteniamo auspicabile che un numero sempre maggiore di persone possa essere reso partecipe attivamente in questo settore.
Ulteriore risorsa fondamentale della città consiste nella presenza di diverse associazioni che offrono un contributo concreto allo sviluppo di una vivace attività culturale; gli eventi creati, spesso, pur ottenendo ottimi riscontri a livello locale, soffrono però di una programmazione mal gestita che ha creato, in passato, sovrapposizione tra le manifestazioni.
Con le iniziative che proponiamo vogliamo accrescere il senso di appartenenza, il rispetto, la valorizzazione e la conservazione di tutto ciò che è pubblico.

VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA LOCALE

  • Mettere a disposizione di Associazioni e Artisti oleggesi un supporto mediatico in RETE all’interno del sito del Comune (spazio blog con assistenza qualificata), per promuovere e pubblicizzare le proprie attività.
  • Migliorare la fruibilità degli spazi pubblici attraverso una diversa gestione della calendarizzazione degli eventi: Organizzare incontri con le associazioni affinché venga redatto un regolamento comune di utilizzo delle date e dei fondi comunali; utilizzare risorse come un calendario on-line per facilitare la prenotazione degli spazi.
  • Operare affinché la Consulta delle Associazioni raccolga al proprio interno tutte le associazioni oleggesi e ne favorisca il dialogo e la collaborazione.
  • Gestire con trasparenza il settore cultura.
  • Rendere il Teatro Civico un punto di riferimento privilegiato per tutte le associazioni presenti sul territorio e valorizzare maggiormente gli spazi di Villa Calini e dei locali di palazzo Bellini
  • Valorizzare e pubblicizzare maggiormente il Museo Civico Archeologico Etnografico “C.G. Fanchini” e la Biblioteca “Enzio Julitta”.
  • Istituire una giornata dedicata all’Informazione “Oleggio informa”: una rubrica mensile di incontri promossi ed organizzati dal Comune con esperti del settore, su suggerimento dei Cittadini riguardo temi importanti e attuali quali la tutela del territorio, l’ecologia, la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale, e molto altro.

TURISMO
Il territorio oleggese necessita di adeguate politiche di sviluppo turistico locale e di marketing territoriale per attrarre un numero crescente di turisti ed escursionisti in un’ottica di sostenibilità.
L’attuazione di politiche atte alla costruzione di una IMMAGINE TURISTICA, intesa come opinioni, idee, valori potrà aggiungere un vantaggio competitivo, catturare elementi distintivi del territorio e comunicarli in modo equilibrato sino a coinvolgere il turista indirizzandolo su prodotti enogastronomici e risorse storico-artistiche e naturalistiche.
A fronte di tutto ciò si può rilevare che il territorio oleggese possiede risorse turistiche non valorizzate; risulta quindi necessario agire sull’offerta coinvolgendo le strutture ricettive, i servizi accessori al turismo, le infrastrutture di mobilità, le attività economiche strategiche in un contesto di tutela e valorizzazione del patrimonio.

PROMOZIONE TURISMO LOCALE

  • Creare una rete tra i produttori locali, strutture ricettive e servizi ristorativi per realizzare percorsi enogastronomici che permettano la scoperta delle risorse del territorio e promuovano percorsi di interesse storico, artistico e ambientale capaci di attivare nuovi flussi turistici (CLUB DI PRODOTTO COMUNALE che promuova una collaborazione tra soggetti pubblici e privati).
  • Creare un apposito portale web che possa far competere il territorio oleggese come polo turistico, varcando le soglie dei canonici confini territoriali e aprendosi ad altre destinazioni a livello provinciale, regionale e internazionale.
  • Creare un marchio (BRAND/LOGO), finalizzato a identificare la cittadina oleggese con tutti i suoi caratteri distintivi, per realizzare una POLITICA, intesa come scelte gestionali, produttive, distributive e di marketing, volta alla promozione della Città.
  • Istituire una BOTTEGA CIVICA INFORMATIVA che fornisca sia informazioni turistiche che la vendita diretta dei prodotti locali e che diventi punto di riferimento del territorio turistico oleggese.
  • Fare marketing territoriale e sviluppare il turismo, coordinandosi e collaborando con gli enti territoriali, i comuni novaresi limitrofi per creare una visione condivisa che permetta di portare avanti i progetti di interesse comune.
  • Istituire un gemellaggio con paesi stranieri rilevanti tali da attivare una promozione estera diretta del territorio oleggese.

SPORT
La vita sportiva di Oleggio è variegata e ricca, ma offre ancora molti spazi per essere valorizzata ulteriormente per il bene dei cittadini.
L’informazione è di primaria importanza per accrescere l’interesse e la partecipazione della cittadinanza alle attività sportive e motorie.

PROMOZIONE ATTIVITÀ SPORTIVE

  • Dare maggiore visibilità su internet alle associazioni sportive affinché possano promuovere le proprie attività (spazio blog assistito).
  • Ampliare l’offerta sportiva oleggese organizzando iniziative aperte a tutti indirizzate al benessere fisico, come il Qi-gong al parco, camminate in compagnia, gite ciclistiche, giochi e tornei che richiamino le tradizioni rionali oleggesi.
  • Promuovere il valore dello sport oleggese pubblicando in una sezione del sito la storia sportiva del territorio.
  • Gestire le strutture sportive presenti secondo i principi della massima trasparenza.

AFFARI
In questi anni, nei quali la crisi economica ha duramente colpito tutte le attività produttive e in particolar modo le PMI (piccole medie imprese), si è progressivamente assistito alla chiusura costante di attività sul territorio comunale. Ciò ha diminuito lo sviluppo del comune che ha perso il ruolo di centralità nel territorio del medio e basso Novarese di cui godeva nei decenni passati. Per questo motivo si devono avviare politiche di collaborazione tra le PMI per cercare di rilanciare le attività produttive.
Preso atto che le PMI del nostro comune fruiscono in maniera molto parziale di importanti forme di finanziamento erogati dai vari enti (es. fondi di sviluppo e innovazione della CEE erogati tramite regione Piemonte), il Comune si farà parte attiva per indirizzare le PMI verso l’accesso dei finanziamenti pubblici orientati allo sviluppo, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.

SPORTELLO IMPRESA

  • Aprire uno sportello di riferimento per supportare e agevolare le imprese nella richiesta e compilazione dei documenti necessari all’accesso ai finanziamenti pubblici.
  • Estendere tale collaborazione ai professionisti e alle associazioni presenti sul territorio per semplificare l’espletamento delle pratiche.

SPRECHI AMMINISTRATIVI

  • Porre la massima attenzione sulla eliminazione di tutti i possibili sprechi presenti nella gestione del bilancio comunale, applicando nella gestione della Cosa pubblica il criterio del buon padre di famiglia improntato alla massima correttezza e saggezza.

SPORTELLO ENERGIA

  • Aprire uno sportello energia che indirizzerà le singole utenze al risparmio sulle bollette tramite l’eliminazione di sprechi.
  • Realizzare una collaborazione con il gruppo di acquisto solidale per incentivare l’installazione di nuove tecnologie ottenendo prezzi competitivi rispetto al panorama attuale e supportando le utenze nella filiera burocratica.