Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale del Piemonte

CARPIGNANO SESIA – ANDRISSI (M5S): “LA DOPPIA FACCIA DEL PD: A ROMA SOSTIENE LE TRIVELLE A NOVARA FINGE DI COMBATTERLE”
28 gennaio 2015

 Anche sulla vicenda dei pozzi a Carpignano Sesia (NO) assistiamo alla doppia faccia del Partito Democratico. In Parlamento approvano, senza indugi, il via libera alle trivelle. A Torino, in Consiglio Regionale, si oppongono al ricorso alla Corte costituzionale per l’articolo 38 dello “Sblocca Italia” che consente le trivellazioni. A Novara invece si lavano la coscienza approvando all’unanimità una delibera del Coordinamento provinciale contro le trivellazioni. Un documento che ha più o meno il valore della carta straccia.
Le cose sono due. O gli esponenti del Partito democratico, a tutti i livelli, soffrono di schizofrenia politica. Oppure i rappresentanti novaresi del Pd patiscono la sindrome Nimby (Non nel mio cortile) e dunque le trivelle vanno bene ovunque tranne che a Novara e dintorni.
La nostra opposizione alle trivelle è uguale ovunque, dal Piemonte alla Sicilia, a differenza del Pd non possiamo certo essere annoverati tra gli ambientalisti “a giorni alterni”. Tant’è che abbiamo presentato in Consiglio regionale una proposta di legge per introdurre il limite di 10 Km tra i pozzi petroliferi e le abitazioni. Attualmente infatti non esiste una norma in tal senso, ma solo una sentenza del Tar che prevede una distanza minima di 5 Km.

Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 


CAVA DI OLEGGIO, DOVEVA ESSERE RIPRISTINATA MA ADESSO E’ UN SITO DA BONIFICARE
6 novembre 2014

In provincia di Novara si sta assistendo a una situazione preoccupante riguardo le modalità di riempimento di alcune cave giunte al termine del loro ciclo estrattivo. In ultimo, un caso che riguarda da vicino proprio la città di Oleggio. La Provincia di Novara, in una prima autorizzazione di ripristino ambientale della cava di ghiaia e sabbia in località S. Eustachio-Cascina Malfatta, situata in frazione San Giovanni , ha permesso l’utilizzo di diversi tipologie di rifiuti, tra cui anche fanghi di cartiera. A cava praticamente riempita l’Amministrazione provinciale ha dichiarato di non consentire più l’utilizzo dei fanghi di cartiera. Scelta assolutamente condivisibile se fosse arrivata fin dall’avviamento dell’iter dei lavori, e non alla loro conclusione.
Il 24 settembre 2014 si è quindi riunita la Conferenza dei Servizi per valutare il rinnovo e la modifica degli interventi di recupero ambientale presso la medesima cava, presentati dalla ditta Colabeton SpA. In questa occasione è emerso che “ le analisi effettuate” dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ” sui campioni di terreno prelevati nelle trincee scavate nella porzione di cava ritombata hanno evidenziato il superamento dei limiti […] per il parametro idrocarburi pesanti (valori a volte anche cinque volte superiori ai limiti consentiti dalla legge) e, in un caso, anche per il parametro arsenico”. Inoltre l’ARPA evidenzia che “nell’apertura delle trincee per i campionamenti di giugno 2014, non si sono rilevati i 50 cm di terreno umico previsti da progetto”.
La situazione, a questo punto, è veramente paradossale: un ripristino ambientale si sta trasformando in un sito contaminato da bonificare. Non si giunge per caso a situazione così equivoche e pericolose. Infatti, è la stessa Regione Piemonte che ha autorizzato l’utilizzo di rifiuti per il riempimento della cava Allara a Romentino (NO), cava con falda affiorante. Una cosa mai concessa prima che crea un ulteriore precedente per casi simili e pure peggiori.
La gestione delle cave, ancora una volta, ci dimostra sia la carenza di verifiche e controlli da parte delle Amministrazioni pubbliche, sia la necessità di disporre di normative più stringenti a tutela della salute, dell’ambiente e delle persone.

Paolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte

 

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MEDIO NOVARESE – ANDRISSI (M5S):
“SOSPENSIONE APPALTO RIFIUTI, UN’INTERROGAZIONE PER FARE CHIAREZZA”
3 novembre 2014

La scorsa settimana il Consiglio d’amministrazione del Consorzio Medio Novarese ha improvvisamente sospeso la gara d’appalto internazionale per la gestione dei rifiuti nell’area nord della provincia di Novara. Una decisione che apparentemente non trova alcuna giustificazione né di tipo amministrativo e nemmeno politico.

Questa gara d’appalto avrebbe introdotto importanti novità nel ciclo dei rifiuti del Medio Novarese. Ad esempio la raccolta della frazione indifferenziata quindicinale invece che settimanale come avviene attualmente. Un traguardo reso possibile dall’introduzione da parte della Cooperativa “Le Risorse” del cosiddetto “Sacco conforme”. Ovvero una valutazione volumetrica, per persona, che fissa un tetto massimo di rifiuti indifferenziati su base annua. Grazie a questo metodo i Comuni del Medio Novarese hanno fatto registrare una notevole diminuzione del rifiuto destinato alla discarica, scendendo mediamente tutti al di sotto dei 100 kg pro capite all’anno.

Risultati positivi che non hanno riguardato, tra gli altri, il Comune di Castelletto Ticino (NO), amministrato peraltro dall’attuale presidente della Provincia, vera e propria “maglia nera” dell’intera provincia con ben 260 kg di indifferenziato per abitante. Con questi numeri la discarica di Barengo (NO) sarebbe già stata esaurita da diversi anni.

Ci domandiamo per quale motivo il nuovo appalto sia stato bruscamente interrotto proprio quando il territorio stava iniziando a dare segnali incoraggianti nell’ottica di una minore produzione di rifiuti. Presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale con l’obiettivo di fare piena chiarezza su questa vicenda.

Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

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NO ALLA SOPPRESSIONE DELLE TRATTE FERROVIARIE IN PIEMONTE
1 Settembre 2014

Gianpaolo Andrissi durante un intervento in Consiglio Regionale

Gianpaolo Andrissi durante un intervento in Consiglio Regionale

Una delle iniziative del portavoce del Movimento 5 Stelle Gianpaolo Andrissi, eletto Consigliere regionale del Piemonte: combattere lo smantellamento delle tratte ferroviario, fenomeno in costante aumento con pesanti disagi e costi per tutti. Il 1° settembre, un gruppo di attivisti e cittadini impeganti si sono dati appuntamento per protestare e per discutere con i politici responsabili durante a un’audizione pubblica svoltasi nel Municipio di Varallo Sesia. Prima di tale audizione c’è stato una manifestazione pacifica di dissenso contro la decisione di sopprimere la tratta Varallo Sesia – Novara.

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Pubblicchiamo qui il comunicato stampa rilasciato il 2 settembre 2014:

Novara – Varallo, Andrissi – Valetti (M5S):

“Sopprimere la tratta non porta risparmi, il treno – bus comporta investimenti più costosi”

Siamo contrari alla decisione dell’assessore ai trasporti Balocco relativa alla chiusura della tratta ferroviaria Novara-Varallo, che si aggiungerebbe così alle 13 linee chiuse dalla precedente giunta Cota. Con una programmazione efficiente dei passaggi e una radicale eliminazione del servizio bus concorrente, sarebbe possibile aumentare l’utenza raggiungendo i margini di profitto minimi per il mantenimento del treno. La gestione attuale, esercitata con un unico convoglio che effettua la spola tra Novara e Varallo, è insufficiente per le esigenze dei pendolari che ogni giorno utilizzano la linea e il risparmio conseguente alla soppressione sarebbe veramente esiguo.
Ci si chiede invece che cosa intenda l’Assessore quando parla di “treno-bus” e quali risparmi potrebbe produrre. Da un lato lui stesso (in una risposta pubblica ad alcuni sindaci della zona) ha affermato che per RFI al momento non son omologati e né saranno omologabili vetture diverse da quelle attualmente usate, e quindi non si comprende in che modo RFI omologherebbe questi tram-bus. Dall’altro lato i dubbi riguardano il fatto che probabilmente questi mezzi richiederano modifiche alle infrastrutture: elettrificazione e sagoma. Quindi per un ipotetico risparmio si dovrà far fronte ad un aumento delle spese infrastrutturali, compreso l’acquisto dei mezzi.
Pretendiamo chiarezza dall’Assessorato sul nebuloso progetto del “tram – bus”. L’assessore dovrebbe riflettere prima di prendere una decisione che potrebbe essere non reversibile.
Dovrebbe invece essere presa in considerazione l’ipotesi di una riorganizzazione funzionale del servizio prevedendo adeguate politiche anche tariffarie. In questo modo si potrà contribuire a riavvicinare al treno anche coloro che negli ultimi tempi hanno dovuto farne a meno.
Infine ricordiamo che oggi (Lunedì 1 Settembre, ore 18) i Consiglieri regionali M5S Andrissi e Valetti parteciperanno al presidio presso il Municipio di Romagnano Sesia per salvare la linea Novara – Varallo.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

 

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